Grappa Barili di Sassicaia 2018: il vino lascia la sua impronta
Poli Distillerie, vinacce di Tenuta San Guido e barrique del Sassicaia, al 40% vol.

L’antico alambicco a vapore di Poli Distillerie a Schiavon — fotografia Poli Distillerie. Un documento sul sapere della casa, senza attribuzione a uno specifico lotto di Sassicaia.
Poli Distillerie · Fonte dell’immagine
Vinacce toscane e sapere veneto
La grappa di Sassicaia nasce da un progetto presentato da Jacopo Poli al marchese Incisa della Rocchetta nella primavera del 1993: lavorare le vinacce di un grande vino con l’attenzione riservata a un distillato di qualità.
Le vinacce provengono da Tenuta San Guido, a Bolgheri, in Toscana. La distillazione artigianale avviene in un alambicco di rame a vapore. La grappa matura poi nel rovere e nelle barrique che hanno contenuto il vino Sassicaia. La referenza della nostra carta porta la menzione 2018.
Frutta a guscio e cioccolato
Il produttore descrive un profumo di nocciola tostata, arachide e cioccolato fondente. Questa famiglia aromatica offre una lettura profonda e tostata, sostenuta dal legno. La presenza al palato è ampia e strutturata.
La botte collega due storie: quella del vino che l’ha occupata prima e quella del distillato che vi evolve. I richiami di frutta a guscio e cacao non sono un elenco di ingredienti aggiunti alla grappa.
Scegliere un’espressione segnata dal legno
La proponiamo in 4 cl, al 40% vol. Sassicaia, Poli, 2018, legno, barrique, nocciola tostata e cioccolato fondente aiutano a ritrovarla.
Per orientare la scelta si può confrontarla con una grappa bianca come Tignanello. Una mette più in evidenza vinaccia e uva; questa lascia un ruolo centrale al tempo nel legno e alle sue sfumature tostate.
Fonti e approfondimenti
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