Prosecco Riserva Nonino: ventiquattro mesi e una nuova consistenza
Glera distillata e affinata in barrique e piccole botti, al 41% vol.

Glera sulla vite. Ursula Brühl, Julius Kühn-Institut, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. L’immagine mostra il vitigno da cui provengono le vinacce di questa grappa.
Ursula Brühl · Julius Kühn-Institut · CC BY-SA 4.0 · Documento originale
La stessa origine, un altro percorso
La materia prima è la vinaccia di Glera per Prosecco, selezionata fresca e distillata in alambicchi di rame a vapore. La differenza rispetto alla versione bianca arriva dopo: questa Riserva trascorre ventiquattro mesi in barrique e piccole botti.
L’invecchiamento avviene nelle cantine Nonino sotto sigillo e sorveglianza doganale. Il distillato è imbottigliato senza coloranti; il colore ambrato con riflessi dorati accompagna il lavoro del tempo nel legno.
Dal frutto alla vaniglia e al cioccolato
La sensazione è morbida e floreale. Mandorla e mela verde aprono il profilo, poi affiorano lievi sfumature di vaniglia e cioccolato. Il legno aggiunge un registro goloso senza cancellare del tutto il vitigno.
Questi profumi vanno distinti dal gusto zuccherino. Una nota di cioccolato o vaniglia non trasforma una grappa in liquore: anche consistenza, calore e finale contribuiscono alla percezione.
Un confronto che aiuta a capire
La serviamo in una dose di 4 cl, al 41% vol. Barrique, mandorla, mela verde, vaniglia e cioccolato sono parole utili per ritrovarla nella carta.
Confrontare la bianca con la Riserva rende concreto l’effetto dell’invecchiamento. Si parte da una materia prima simile, ma il tempo in botte cambia colore, sensazione al palato e successione degli aromi.
Fonti e approfondimenti
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