Nonino Sauvignon Blanc: il vitigno nel distillato
Fiore di sambuco, peperone verde ed eleganza aromatica in una grappa bianca al 41% vol.

Sauvignon Blanc — Doris Schneider, Julius Kühn-Institut, Geilweilerhof, Germania. Riproduzione autorizzata da JKI/VIVC con citazione della fonte. Immagine illustrativa del vitigno.
Doris Schneider · Julius Kühn-Institut / VIVC · Riproduzione autorizzata da JKI/VIVC con citazione della fonte
Un vitigno, origini selezionate
Il Sauvignon Blanc appartiene ai Monovitigno Nonino. Il principio è distillare separatamente le vinacce di un solo vitigno per conservarne un’identità riconoscibile nella grappa.
Le vinacce fresche vengono selezionate e diraspate, poi distillate in modo discontinuo in alambicchi di rame a vapore. Il distillato riposa da sei mesi a un anno in acciaio inox: questa versione non viene affinata in barrique.
Un carattere vegetale riconoscibile
La scheda Nonino accosta il fiore di sambuco e il peperone verde a sfumature di pane e vaniglia. Ne risulta un’espressione elegante e aromatica, con un registro vegetale che distingue il Sauvignon dagli altri vitigni.
La vaniglia non dimostra un passaggio in legno. Un profumo può ricordare la pasticceria anche in un distillato bianco non invecchiato. La distinzione aiuta a scegliere senza confondere un richiamo aromatico goloso con un gusto zuccherino.
Un riferimento per scegliere
La serviamo in una dose di 4 cl, al 41% vol. Sambuco, peperone verde, vegetale, aromatico e grappa bianca aiutano a ritrovarla nella ricerca.
Rispetto al Moscato, più orientato verso rosa e salvia, il Sauvignon Blanc offre un altro percorso tra le grappe non invecchiate. Il confronto riguarda il carattere dei vitigni, non soltanto la posizione nel listino.
Fonti e approfondimenti
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