Amarone della Valpolicella Classico DOCG Campagnola: la vendemmia che aspetta l’inverno
In Valpolicella l’appassimento trasforma l’attesa in concentrazione.

Grappoli di Corvinone in Valpolicella ad agosto: uno dei tre vitigni di questo Amarone.
Jonathanischoice · Immagine originale · CC BY-SA 3.0
Cento giorni prima di diventare vino
A Marano di Valpolicella le uve selezionate per questo Amarone riposano per circa cento giorni nel fruttaio, un ambiente destinato al loro appassimento. La casa indica una perdita naturale del 35–40 % del peso. L’acqua diminuisce e le sostanze dell’uva si concentrano: la storia del vino comincia quindi con una pazienza molto concreta.
Tre vitigni, un assemblaggio preciso
La scheda Campagnola riunisce Corvina Veronese e Corvinone Veronese per il 75 % dell’assemblaggio, con il 25 % di Rondinella. I vitigni sono dunque tre. Il produttore non indica separatamente le percentuali dei primi due. « Classico » colloca il vino nella zona storica della Valpolicella, attorno a Verona, in Veneto.
Due formati di legno
L’affinamento divide il vino fra due tipi di contenitori: il 60 % trascorre ventiquattro mesi in grandi botti di rovere; il 40 % passa diciotto mesi in barrique di rovere di Allier. La casa indica poi sei mesi in bottiglia. La diversa dimensione dei contenitori rientra nel lavoro sulla consistenza e sull’equilibrio.
Calore, frutto e velluto
Ciliegia, prugna matura, mandorla tostata e vaniglia disegnano il registro aromatico descritto da Campagnola. Il sorso è ampio, caldo e vellutato. L’appassimento da solo non rende necessariamente dolce un vino: conta anche la fermentazione. Nel Recioto questa viene interrotta per conservare più zucchero; l’Amarone segue un’altra costruzione. Qui la scelta parte soprattutto dal desiderio di intensità e rotondità.
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Fonti e riferimenti
Campagnola — Amarone della Valpolicella DOCG Classico
Campagnola — Amarone, fiche technique
Campagnola — L’appassimento et l’Amarone
Consorzio Valpolicella — Recioto et fermentation