Mirtillo Mazzetti: il piccolo frutto nel bicchiere
Il succo della bacca incontra il distillato piemontese in un liquore al 21% vol.

Mirtillo, fiori e bacche in Deutschlands Flora in Abbildungen, 1796. Johann Georg Sturm e Jacob Sturm. Un’illustrazione del frutto richiamato dal nome, pubblico dominio.
Johann Georg Sturm / Jacob Sturm · Fonte dell’immagine · Pubblico dominio
Il frutto dietro il nome
Mazzetti d’Altavilla costruisce questo liquore intorno al succo di mirtillo e a un distillato piemontese. La casa definisce il frutto un tesoro blu del sottobosco, un’immagine del suo ambiente naturale. Il riferimento principale rimane il gusto della bacca.
Il succo cambia il registro
Qui il frutto non è soltanto un aroma che si riconosce per associazione in un distillato. Il suo succo entra nella composizione del liquore e contribuisce alla dolcezza e al carattere fruttato ricercati. La tavola botanica offre un altro modo di guardare la pianta, senza attribuire alla bottiglia una varietà o una zona di raccolta non dichiarata.
Una bocca morbida e accessibile
A 21% vol., Mirtillo privilegia la morbidezza e un profumo di bacca facilmente riconoscibile. Il registro è piacevole e goloso, con un calore più discreto rispetto alle acquaviti d’uva della carta. Il mirtillo resta il filo conduttore dalla prima impressione fino al ricordo del sorso.
Alla Corte Segreta
Lo proponiamo in dose da 4 cl. Mirtillo, bacca, fruttato e dolce aiutano nella ricerca; Fragolina offre un’altra espressione dei piccoli frutti, con la fragola di bosco come protagonista.
Fonti e approfondimenti
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