Barbaresco DOCG Prunotto: tre paesi e la memoria del Nebbiolo
Un rosso delle Langhe che unisce geografia, saperi e piacere della scoperta.

Paesaggio viticolo della denominazione Barbaresco: i filari collegano il nome del vino alle colline delle Langhe.
David Haberthür · Immagine originale · CC BY 2.0
Tre paesi in un bicchiere
Questo Barbaresco di Prunotto nasce da vigneti situati a Barbaresco, Treiso e Neive, in Piemonte. L’unico vitigno è il Nebbiolo, che rappresenta il 100 % dell’assemblaggio. La denominazione comprende anche una parte di Alba. Questi nomi permettono di leggere il vino come una mappa: le colline contano quanto il nome dell’uva.
Il professore e i vignaioli
Alla fine dell’Ottocento Domizio Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba, contribuì ad affermare l’identità del Barbaresco. Prunotto collega questo slancio al 1894. Il vino esisteva già: la vicenda racconta soprattutto come una comunità abbia dato un nome, un’ambizione e un riconoscimento al proprio territorio.
Botti che accompagnano il tempo
Le schede recenti di Prunotto descrivono circa un anno di affinamento in botti di rovere di diversa capacità. La famiglia Antinori accompagna la storia della casa dal 1989 e direttamente la produzione dal 1994. Dietro il nome « Prunotto · Marchesi Antinori » si incontrano dunque un’identità piemontese e una continuità di lavoro.
Dal profumo alla consistenza
Le note della casa richiamano frutti di bosco, erbe aromatiche, tabacco dolce, liquirizia e pepe nero. Sono parole per descrivere sensazioni, non spezie aggiunte. Durante l’assaggio cercate il passaggio dal frutto alla trama dei tannini, poi la lunghezza del finale. Il carattere vellutato indicato dal produttore accompagna una struttura riconoscibile: un vino da esplorare con calma.
Da scoprire anche nei nostri archivi del vino
Barolo DOCG Prunotto: un filo che risale al 1905 →
Prunotto · Marchesi Antinori →
Fonti e riferimenti
Consorzio Langhe Vini — Barbaresco DOCG