La storia dietro La Pizza del Vescovo Farnese
ATTENZIONE: QUESTA PROPOSTA NON È PIÙ DISPONIBILE

A La Corte Segreta, vi presentiamo una pizza speciale: La Pizza del Vescovo Farnese, una creazione che valorizza la mortadella.
Ma perché questo nome? Ecco la storia che lo ha ispirato.
Nel XVI secolo, in Emilia-Romagna, la mortadella era una specialità molto apprezzata… ma anche spesso imitata senza criterio. Alcuni macellai senza scrupoli mescolavano carne di maiale con altre carni di scarsa qualità, o perfino ingredienti discutibili, per produrne di più a un costo minore. A quell’epoca non c’era alcuna regola sulla sua preparazione.
Si racconta persino che un mercante sia stato sorpreso ad aggiungere carne d’asino alla sua preparazione!
O ancora di un altro che aggiungeva segatura di legno alla mortadella per darle più consistenza e ingannare i clienti!
Di fronte a questo disordine, un uomo decise di reagire: il Vescovo Alessandro Farnese. Grande amante della buona cucina, convoca i macellai di Bologna per capire che cosa stia succedendo. Chiede loro di spiegare come si prepara la vera mortadella e perché alcuni la adulterano.
Gli artigiani gli rispondono con passione: una vera mortadella si prepara con carne di maiale accuratamente selezionata, pepe, talvolta pistacchi e una cottura lenta che le dona tutto il suo sapore.
Convinto, il Vescovo Farnese decide allora di emanare un decreto nel 1661 per proteggere questo salume e impedire le frodi. È così che la mortadella è diventata un prodotto simbolo della cucina italiana.
Oggi, con La Pizza del Vescovo Farnese a La Corte Segreta, rendiamo omaggio a questa storia valorizzando un prodotto eccezionale: la nostra mortadella è di alta qualità, garantita 100 % carne di maiale e senza segatura di legno. 😜
Scopritela nella nostra Carta delle Pizze
(Attenzione: è una pizza tra le proposte speciali, non sarà sempre disponibile)