Blanche e witbier: frumento, agrumi e una tradizione ritrovata
Dietro il suo velo chiaro, la blanche belga racconta una storia di cereali, spezie e saperi tramandati.

La chiesa abbaziale del Mont des Cats intorno al 1895–1900. Da questa abbazia provenivano i monaci che aprirono un caseificio a Watou, alle origini della storia St.Bernardus.
Auteur inconnu · Vers 1895–1900 · Fonte del documento · Pubblico dominio
Perché si chiama birra « bianca »?
La witbier è una birra belga di frumento ad alta fermentazione, generalmente prodotta con orzo e grano. Il colore passa dal giallo paglierino al giallo più intenso. La velatura dovuta ai cereali e al lievito crea l’aspetto lattiginoso da cui deriva il nome. « Bianca » non significa dunque trasparente e nemmeno analcolica. Ricetta e gradazione vanno sempre lette per la singola birra.
Il lattaio che risvegliò uno stile
A Hoegaarden, la chiusura dell’ultimo birrificio locale nel 1957 sembrava segnare la fine di una lunga tradizione. Pierre Celis, lattaio che conosceva il lavoro del birrificio Tomsin, riportò in vita la blanche a metà degli anni Sessanta. La sua vicenda ricorda quanto un patrimonio possa dipendere dalla memoria di una persona. La diffusione moderna dello stile deve molto a questa rinascita, più che a una ricetta medievale rimasta immutata.
Che cosa cercare nel bicchiere
Il frumento contribuisce a una consistenza morbida, talvolta leggermente cremosa. Coriandolo e scorza d’arancia appartengono al linguaggio classico dello stile; anche il lievito aggiunge sfumature aromatiche. Il buon equilibrio intreccia cereale, agrumi e spezie delicate, con un amaro generalmente misurato. Durante l’assaggio distinguete tre momenti: il profumo, il tocco della schiuma e la freschezza finale. Non tutte le birre di frumento sono witbier: il cereale comune non basta a renderle identiche.
Il nostro esempio: St.Bernardus Blanche
La St.Bernardus Wit, presente nella nostra carta come Blanche, è stata sviluppata insieme a Pierre Celis. Questa birra non filtrata al 5,5 % unisce richiami di coriandolo e arancia alla morbidezza del frumento. Per sceglierla, pensate al desiderio di agrumi e di una consistenza gentile, senza fermarvi al colore. La scheda dedicata approfondisce la singola bottiglia; questa pagina sullo stile offre invece gli strumenti per comprenderne la famiglia e riconoscere i suoi tratti essenziali.
Fonti e documentazione

La facciata del birrificio St.Bernardus a Watou nel 2011. Questo birrificio belga è distinto dall’abbazia francese del Mont des Cats ricordata nelle sue origini.
Bernt Rostad · 4 juillet 2011 · Fonte del documento · CC BY 2.0
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