Francoli: una famiglia di distillatori, dalla Valchiavenna a Ghemme
Dalle vinacce ai liquori all’anice: una casa piemontese e diversi modi di interpretare le materie aromatiche.

Anice verde, Pimpinella anisum, nell’atlante di Köhler dell’Ottocento. La tavola mostra la pianta e i piccoli frutti aromatici legati alla tradizione dei liquori all’anice.
Franz Eugen Köhler · Fonte dell’immagine · Pubblico dominio
Una storia nata nelle valli
Le radici della famiglia Francoli sono a Campodolcino, in Valchiavenna. La casa racconta di Guglielmo Francoli, commerciante di legname che risaliva dalla valle portando vinacce da distillare. La tradizione familiare è documentata dal 1875: prima del bicchiere ci sono una materia agricola e un sapere tramandato, legati al lavoro della terra.
Ghemme e la continuità della famiglia
Nel 1951 Luigi Francoli fonda la propria distilleria a Ghemme, nell’Alto Piemonte. Le generazioni successive proseguono l’attività e sviluppano un gruppo di marchi e prodotti. Francoli non indica quindi una ricetta unica: il nome accompagna grappe, liquori e altri distillati, ciascuno con una lavorazione e una personalità da conoscere separatamente.
Tre interpretazioni nella nostra carta
Alla Corte Segreta la Sambuca d’Amante mette in primo piano l’anice; Opal Nera lo incontra con sambuco, agrumi e spezie. Il nostro limoncello Francoli, con limoni della Campania, prende un’altra direzione, dominata dalle scorze e dalla dolcezza del limone. Lo indichiamo a 31% vol., come riportato sulla nostra bottiglia. Conoscere la casa permette di collegare questi bicchieri; le sensazioni al palato aiutano poi a scegliere quello più vicino ai propri gusti.
Fonti e approfondimenti
Consorzio Grappa Piemonte e Barolo
Per continuare la scoperta
Sambuca d’Amante: anice e gesti italiani →
Opal Nera: anice, sambuco e riflessi scuri →
Limoncello: profumo di limone e ospitalità →
Sambuca: anice, dolcezza e gesti italiani →